venerdì, 20 giugno 2008 ¦ Permalink
categoria : politica, europa, omosessualita

Il totalitarismo sovranazionale dell'Unione Europea equipara gli omosessuali ad una razza, grazie a un democristiano condannato per finanziamento occulto al suo partito.

(http://kattolikamente.splinder.com) Barrot ha appena promesso una direttiva anti-discriminazione, accantonata dal suo predecessore Franco Frattini, che assimila la "omofobia" al razzismo. Finora c'era una sorta di gerarchia tra i due e la discriminazione verso gli omosessuali era repressa nei posti di lavoro. La lobby pro-gay ha condotto una campagna pressante per questa rivendicazione, che è culminata con una risoluzione del Parlamento europeo il 20 maggio scorso. Una eurodeputata verde ha gioito: "Mesi di pressione e di lavoro accanito sono infine premiati".

Jacques Barrot è il commissario alla giustizia della UE, che ha sostituito il nostro Frattini. E' stata una nomina volta ad impedire che quel posto fosse preso da un pro-famiglia, anche moderato, come l'italiano Antonio Tajani. Barrot è stato condannato nel 2000 a 8 mesi, seppure amnistiato, per finanziamento occulto al partito francese "Centre des démocrates sociaux" (CDS) di ispirazione democristiana. Fatto che ha nascosto quando è stato nominato commissario europeo.

La direttiva pro-gay è stata rinviata a dopo il referendum irlandese sul Trattato di Lisbona, per nasconderla agli elettori di quel Paese, che votavano il 12 giugno. Frattini stesso lo ha ricordato a Le Figaro: "Bruxelles ha cercato [...] di non presentare alcun progetto di legge suscettibile di dispiacere agli Irlandesi. Fu il caso di una direttiva anti-discriminazione".