domenica, 11 maggio 2008 ¦ Permalink
categoria : stati uniti, bioetica, aborto, cristianesimo

Il governatore del Kansas: Kathleen SebeliusIl governatore dello Stato del Kansas (USA), Kathleen Sebelius,è stata interdetta dalla Santa Comunione con un provvedimento dell'arcivescovo di Kansas City, Mons. Joseph F. Naumann, a causa delle sue posizioni favorevoli all'aborto.

In un articolo in data 9 maggio del giornale diocesano, The Leaven, l'arcivescovo ha scritto che il governatore Sebelius ha comunicato un "messaggio spirituale letale" nel far intendere che si può rimanere in buono stato spirituale mentre si appoggia la richiesta di aborto.

Nell'articolo l'arcivescovo cita anche un progetto di legge su cui il governatore ha messo un veto: the Comprehensive Abortion Reform Act. Il progetto di legge richiedeva che i medici abortisti dovessero informare la donna sugli effetti della pratica abortiva e sulle alternativa ad essa.


mercoledì, 30 aprile 2008 ¦ Permalink
categoria : europa, bioetica, aborto, ambientalismo

Dopo aver liberalizzato l'aborto nel 2002, si danno diritti senza precedenti a piante ed animali.

La Svizzera è diventato un Paese dove i bambini non nati hanno meno diritti delle piante e degli animali.  Il Comitato di Etica Federale di Biotecnologia Non Umana promuove la difesa della dignità dei vegetali e il Parlamento ha approvato una legge che dà diritti senza precedenti agli animali. Il Comitato di Etica menzionato, inoltre, valuta quale tipo di investigazioni rispetti la dignità delle piante, al fine di negare i fondi di ricerca a quei ricercatori che non lo fanno.

Secondo quanto informa LifeSiteNews.com, il Parlamento svizzero ha approvato una legge che, tra le altre cose, obbliga i padroni dei cani a completare un corso completo di trattamento canino, con teoria e pratica; promuove la realizzazione di una "pesca umana" per non turbare troppo i pesci e stabilisce il modo in cui quello guadagnato debba essere trattato dai suoi proprietari.


lunedì, 28 aprile 2008 ¦ Permalink
categoria : europa, bioetica, aborto

Un'affermazione contraria ai diritti umani

 di Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita

L'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha approvato il 16 aprile scorso la risoluzione 1607 che invita i 47 Stati membri a orientare, laddove necessario, la propria legislazione in maniera da garantire effettivamente alle donne "il diritto di accesso all'aborto sicuro e legale". Il documento è stato approvato con 102 voti a favore, 69 contrari e 14 astenuti, dopo un lungo dibattito che ha deciso sull'inclusione nel testo provvisorio di ben 72 emendamenti proposti in precedenza.

La risoluzione approvata inizia ribadendo il principio che in nessuna circostanza l'aborto deve essere inteso come un mezzo di pianificazione familiare e che, nei limiti del possibile, esso deve essere evitato (cfr n. 1). A tal fine, la risoluzione raccomanda che sia messo in atto ogni mezzo, purché compatibile con i diritti delle donne, per ridurre sia le gravidanze indesiderate che gli aborti stessi. Sembra dunque che, almeno in linea di principio, l'introduzione del documento riconosca e affermi chiaramente che l'aborto è una realtà in se stessa negativa, da evitare nei limiti del possibile con ogni sforzo.


lunedì, 14 aprile 2008 ¦ Permalink
categoria : politica, europa, bioetica, aborto

Un feto abortito. Non è un essere umano?Sotto la spinta del motto "L'utero è mio e lo gestico io" oggi si presenta nel Consiglio d'Europa un rapporto, per essere discusso e approvato, in cui si pretende appoggiare il diritto d'aborto in tutti i Paesi membri dell'Unione Europea. Anche se il Consiglio è un organo indipendente senza nessuna capacità esecutiva, i suoi rapporti possono essere usati politicamente per esercitare pressioni sui membri della UE. Diverse associazioni civili e religiose si sono mobilitate in tutta Europa contro questa iniziativa.


Per la nuova direttrice di una agenzia ONU la colpa della violenza sulle donne è della Chiesa e della tradizione giudeocristiana.

Lo scorso 8 aprile è stata nominata la nuova direttrice dell'UNIFEM, l'agenzia dell'ONU per le donne: è la femminista spagnola Ines Alberdi, membro del Partito Socialista e settaria anticattolica, ce ne informano i nostri amici di Noticias Globales tramite Juan Bacigaluppi.

Ines AlberdiLa progressista Alberdi, non è certo proletaria in quanto moglie del governatore del Banco di Spagna, ed è sorella dell'ex-ministra socialista Cristina Alberdi. Ora la signora si troverà a dirigere uffici in 15 nazioni del mondo e a maneggiare 100 milioni di dollari.

Secondo informazioni ufficiali, la Alberdi è professoressa di sociologia, specializzata in sociologia di genere dal 1993, nell'Università di Madrid. Ha avuto incarichi nella Banca Interamericana per lo Sviluppo, è stato membro del direttivo dell'INSTRAW (altro organismo ONU dedicato alle donne), ed esperta per le Pari Opportunità dell'Unione Europea.


martedì, 08 aprile 2008 ¦ Permalink
categoria : politica, stati uniti, bioetica, aborto, cristianesimo, benedetto xvi

Il cardinale Francis Arinze, in una sua conferenza negli Stati Uniti lo scorso novembre, ha suscitato clamore nel ricordare quello che è un insegnamento della Chiesa sin dai tempi apostolici, e cioè che l'aborto è un peccato grave e che i politici che lo sostengono non devono essere ammessi alla comunione. Una delle questioni che il Papa dovrà affrontare negli Stati Uniti.

Nella conferenza sulla famiglia cattolica, tenuta in Ohio, il prelato della Santa Sede ha citato la lettera spedita dal cardinale Ratzinger, ora Benedetto XVI, alla conferenza episcopale degli Stati Uniti. Nella lettera è scritto:


sabato, 05 aprile 2008 ¦ Permalink
categoria : politica, europa, bioetica, aborto, omosessualita, cristianesimo

In una conferenza pronunciata lunedì nella cattedrale di Westminster davanti a 1.600 persone, l'ex primo ministro britannico Tony Blair ha sottolineato l'importanza delle religioni in un mondo globalizzato. La religione, ha detto, potrebbe risvegliare la coscienza del mondo e "aiutare a raggiungere gli Obiettivi del Millennio dell'ONU contro la povertà e la fame".

Blair ha messo in guardia sui pericoli del laicismo, mentre auspica un maggior protagonismo delle religioni. "Se vogliamo che la religione diventi una forza per il bene non basta riscattarla dall'estremismo (la fede intesa come esclusione). E' anche necessario salvarla dalla indifferenza di chi vede la religione come una parte interessante della nostra storia, ma non del futuro.

Il discorso di Blair - il primo sulla religione da quando si è convertito al cattolicesimo lo scorso dicembre - fa parte di una serie di conferenze organizzate dal cardinale Cormac Murphy O' Connor. In esso ha riconosciuto che le convinzioni religiose non sono estranee alla politica "Se sei una persona per cui la fede è un aspetto centrale della vita, non si capisce perchè non debba influenzare la politica".


venerdì, 20 aprile 2007 ¦ Permalink
categoria : europa, bioetica, aborto

GenethiqueIl governo del principato ha rigettato, martedì 3 aprile, la proposta di legge relativa alla depenalizzazione dell'aborto (eufemisticamente detto Interruzione Volontaria di Gravidanza).

Questa proposta di legge era stata adottata nell'ottobre 2006 dal Consiglio nazionale del principato, sotto la pressione di una lobby internazionale attiva in favore dell'aborto.

Per questo rifiuto, il principe ha posto un forte atto politico.

Avessimo avuto dei politici cattolici così in Italia. Le peggiori leggi contro la vita e la famiglia In Italia sono nate e firmate da esponenti democristiani o ex democristiani, allevati nelle curie vescovili.

Fonte: Genethique via Carlo Bellieni.


Il Faraone è ancora vivo e si trova nella Cina comunista.

bambino abortito: Il Faraone agisce ancoraUna campagna di massa per costringere con la forza all'aborto si è sviluppata nella provincia cinese di Guangxi, è quanto afferma China Aid Organization a SperoNews.

"Una donna cristiana, Linrong Wei, al settimo mese di gravidanza è stata trascinata con la forza dalla sua casa in ospedale, in data 17 aprile alle 8:45 a.m.(ora di Pechino), da dieci funzionari della Commissione per la Popolazione e la Pianificazione Familiare della città di Baise, Guangxi.

Il marito della donna, Yage James Liang, è un pastore protestante delle House church, comunità cristiane non tollerate dal governo cinese che si riuniscono per le loro celebrazioni normalmente nelle case dei fedeli. Testimoni dicono che la signora Wei, che non cercava una gravidanza, voleva tenere il bambino perchè di principi cristiani.

Testimonianze oculari affermano di altre 40 donne incinta che sono state costrette con la forza ad entrare nell'ospedale di quella città per praticare loro l'aborto. C'è anche una donna all'ultimo mese di gravidanza tra queste "donne incinte illegali", come vengono chiamate. Tutte sono state trattate così male, che addirittura sono state sui letti nei corridoi dell'ospedale fino ad aborto avvenuto.

I cristiani della House church hanno pregato intensamente perchè qualche bambino potesse nascere prima di essere ucciso dai funzionari comunisti della Commissione per la Popolazione.

Nella provincia di Shandong un'altra donna è costretta ad affrontare le pressioni dei funzionari della Commisione per la Popolazione. La donna, Hui Xu di 39 anni, è rimasta incinta per la seconda volta sei mesi fa. I funzionari comunisti locali stanno facendo pressione a lei e a suo marito di abortire volontariamente o con la forza.


venerdì, 06 aprile 2007 ¦ Permalink
categoria : bioetica, teologia, aborto, cristianesimo, benedetto xvi

(Scarica file PDF Il pensiero del card. Ratzinger sull'aborto)

Benedetto XVI, negli anni in cui era prefetto della Congregazione per la dottrina della fede (1981-2005) ha parlato più volte del problema dell’aborto, delle conseguenze che esso comporta nella vita sociale del Paese che lo legalizza e nella vita delle singole persone che di esso si servono.

Cardinale Joseph Ratzinger ora Benedetto XVIIn particolare, in un Convegno svoltosi a Roma il 18 e 19 dicembre 1987, organizzato dal Movimento per la Vita Italiano, l’allora Cardinale Joseph Ratzinger affermò il diritto alla vita, alla famiglia e all’identità genetica dell’essere umano concepito, stigmatizzando l’aborto quale prassi deplorevole e inammissibile. Il Card. Joseph Ratzinger spiegò come nelle odierne società pluralistiche, in cui coesistono orientamenti religiosi, culturali e ideologici diversi, diventa sempre più difficile garantire una base comune di valori etici condivisi da tutti, capaci di essere fondamento sufficiente per la democrazia stessa. «È d’altra parte convinzione abbastanza diffusa - disse - che non si possa prescindere da un minimo di valori morali riconosciuti e sanciti nella vita sociale; ma quando si tratta di determinarli attraverso il gioco del consenso che essi devono ottenere a livello sociale, la loro consistenza si riduce sempre più». Un unico valore, secondo lui, che sembra indiscusso e indiscutibile per tutti ed è il diritto della libertà individuale ad esprimersi senza imposizioni, almeno finché essa non leda il diritto altrui.


venerdì, 06 aprile 2007 ¦ Permalink
categoria : bioetica, teologia, aborto, cristianesimo

(Scarica file PDF Il magistero della Chiesa sull'aborto)

Nessuna parola vale a cambiare la realtà delle cose: l'aborto procurato è l'uccisione deliberata e diretta, comunque venga attuata, di un essere umano nella fase iniziale della sua esistenza, compresa tra il concepimento e la nascita”. Con queste parole il 25 marzo 1995 Giovanni Paolo II ribadiva con forza l’inaccettabilità dell’aborto nell’Enciclica “Evangelium Vitae”.

Papa Giovanni Paolo II bacia un neonatoDi pari passo con i progressi della scienza, il Magistero della Chiesa Cattolica ha fatto sentire sempre più forte la sua voce in difesa della vita. Dal Concilio Vaticano II ad oggi possiamo infatti attingere da una vasta produzione relativa all’interruzione volontaria di gravidanza, a partire dalla Costituzione Pastorale del Concilio Vaticano II “Gaudium et Spes” sulla Chiesa nel mondo contemporaneo.

Datato 7 dicembre 1965, il testo rimarcava come la rapida evoluzione che ha visto protagonista la società, fosse avvenuta in maniera totalmente disorganizzata, al punto di lasciare l’uomo in preda a forti contraddizioni. Se da una parte infatti egli continuava a sperimentare i suoi limiti, dall’altra veniva sedotto dalla potenza acquisita dalle sue scoperte e conoscenze. Una potenza che però non è sempre riuscito a trasformare in un vantaggio. “Mai come oggi – si legge nella Costituzione - gli uomini hanno avuto un senso così acuto della libertà, e intanto sorgono nuove forme di schiavitù sociale e psichica”. I valori tradizionali erano messi in discussione da questo nuovo scenario a cui non sempre riuscivano ad adattarsi, mentre cresceva la convinzione che l’umanità dovesse rafforzare il suo dominio sul creato. “Stando così le cose, il mondo si presenta oggi potente a un tempo e debole, capace di operare il meglio e il peggio, mentre gli si apre dinanzi la strada della libertà o della schiavitù, del progresso o del regresso, della fraternità o dell'odio. Inoltre l'uomo prende coscienza che dipende da lui orientare bene le forze da lui stesso suscitate e che possono schiacciarlo o servirgli”.


martedì, 27 marzo 2007 ¦ Permalink
categoria : diritti umani, aborto, cristianesimo, nazioni unite

Eliminare tutte l forme di violenza contro l'infanzia e dare più peso alla famiglia

L'Arcivescovo Silvano Tomasi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'ONU a GinevraL'Arcivescovo Silvano M. Tomasi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto il 23 marzo scorso alla IV Sessione del Consiglio dei Diritti Umani.

Tomasi ha affermato che il bambino, compreso quello che sta per nascere, "è una persona umana in pienezza". L'Arcivescovo ha ricordato davanti al Consiglio che la "Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell'Infanzia attribuisce ai bambini i diritti fondamentali della persona, avendo il bambino la stessa uguaglianza e dignità dell'adulto".


lunedì, 26 marzo 2007 ¦ Permalink
categoria : bioetica, aborto, discriminazioni

A quanto pare si può abortire, ma non si possono far vedere immagini.

Il più famoso sito di video, invece di preoccuparsi delle continue violazioni del copyright o di altri video molto discutibili anche dal punto di vista pornografico, mi ha censurato dopo mesi e circa diecimila contatti un video sull'aborto. La dicitura è "contenuto inappropriato". E' inappropriato il video o l'aborto?

Il video lo potrete sempre comunque vedere (a vostro rischio e pericolo) andando a questo post http://kattolikamente.splinder.com/post/8322919.

Potete fare il download (alla faccia di You Tube) cliccando qui (clicca col tasto destro e vai su "salva oggetto con nome")


martedì, 13 marzo 2007 ¦ Permalink
categoria : politica, bioetica, aborto

All'ospedale Careggi il piccolo Tommaso è sopravvissuto ad un aborto tardivo (non usiamo volutamente la parola terapeutico, troppo ambigua), non è stato assistito per venti minuti dopo la nascita, ed è sopravvissuto sei giorni. All'ospedale San Camillo a Roma chi si sottopone ad aborto tardivo firma un "consenso informato" con cui chiede di non rianimare il neonato, se sopravvive all'aborto. Questi fatti ci fanno orrore. E sembrano non essere eventi eccezionali, almeno da quanto trapelato dai giornali.

abortoLa legge 194/78 sull'aborto nell'art 7 prevede che dopo i primi novanta giorni di gravidanza:
"Quando sussiste la possibilità di vita autonoma del feto, l'interruzione della gravidanza può essere praticata solo nel caso di cui alla lettera a) dell'articolo 6 e il medico che esegue l'intervento deve adottare ogni misura idonea a salvaguardare la vita del feto.

art.6, a) L'interruzione volontaria della gravidanza, dopo i primi novanta giorni, puo' essere praticata: a) quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna".

Cioè, se la gravidanza è in fase avanzata, tanto da far ipotizzare la possibilità che il feto nasca vivo, la madre può abortire solo se è in pericolo di vita, e bisogna far di tutto per salvare il neonato: la 194 cerca di limitare al massimo gli aborti tardivi.

I fatti del Careggi e del San Camillo, così come riferiti dai media, sembrano evidenti violazioni di questa legge, che tutti a parole dicono di non voler toccare, ma che poi molti disattendono.

Vogliamo sapere cosa sta succedendo negli ospedali italiani dove si praticano aborti tardivi . Vogliamo sapere quanti sono i feti espulsi vivi, vogliamo sapere quanti ne sopravvivono, vogliamo sapere se viene fatto di tutto per salvarli. Vogliamo sapere se ci sono violazioni alla legge 194 (e al codice penale).

Noi quella legge non l'abbiamo voluta. L'abbiamo subita. Adesso chiediamo che venga rispettata in tutte le sue parti.
Cosa ci tocca difendere!

Per approfondimenti, segnaliamo l'editoriale di Avvenire:
http://www.db.avvenire.it/pls/avvenire/ne_cn_avvenire.c_leggi_articolo?id=734576  

Invitiamo tutti ad aderire all'appello "Cosa ci tocca difendere", sul sito dell'Associazione SamizdatOnLine:
http://www.samizdatonline.it:80/adesione.lasso?c=16


lunedì, 12 marzo 2007 ¦ Permalink
categoria : bioetica, aborto, santi, cristianesimo, scienza-fede

Lo scopritore della causa della sindrome di Down, la trisomia 21, salirà all'onore degli altari.

Jerome Lejeune (1926-1994) con un suo giovane amico con la sindrome di DownL'arcivescovo di Parigi, mons. Andrè Vingt-Trois, previa conferma della Santa Sede, ha nominato il padre Jean Charles Naud, priore dell'abbazia di Saint Wandrille, postulatore della causa di beatificazione di Jerome Lejeune (1926-1994). In questo modo comincia il tanto atteso processo di beatificazione a livello diocesano. L'annuncio è stato fatto nella XIII Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita, il 25 febbraio scorso.

Come ricordano gli amici di Noticias Globales, il dottor Jerome Lejeune nel 1959, a soli 33 anni, ha pubblicato la scoperta della causa della sindrome di Down, la trisomia 21, per questo è considerato uno dei padri della genetica moderna. Nel 1962 fu nominato come esperto in genetica umana nella Organizzazione Mondiale della Salute (OMS). Nel 1964 fu nominato Direttore del Centro nazionale di Investigazione Scientifica di Francia e nello stesso anno viene creata per lui la cattedra di Genetica fondamentale nella Facoltà di Medicina della Sorbona. Diventa così il candidato numero uno al Premio Nobel.

Applaudito e osannato dai "grandi del mondo", smise di esserlo quando nel 1970 si oppose tenacemente al progetto di legge di aborto eugenetico in Francia: uccidere un bambino per evitare che nasca infermo è un assassinio, che apre le porte alla legalizzazione del crimine totale dell'aborto.

In quei mesi partecipa a New York, nella sede dell'ONU, ad una riunione che cercava di giustificare, già allora, l'aborto con la scusa di evitare gli aborti clandestini. In quell'occasione, riferendosi all'OMS, disse: "Qui c'è una istituzione per la salute che si è trasformata in una istituzione per la morte". Quella stessa sera scrive a sua moglie e a sua figlia dicendo: "Oggi mi sono giocato il mio Premio Nobel".